DistributoriallaSpina.it: inquino meno, risparmio di più

HomeUltime notizieToscana: detersivi alla spina, risparmio energetico, acqua in brocca negli uffici

Toscana: detersivi alla spina, risparmio energetico, acqua in brocca negli uffici

Nell’incontro della mattina di sabato 30 maggio, coordinato da Francesca Benassai (ARPAT - AF Educazione Ambientale), sono state presentate tre delle undici buone pratiche, delle quali qui riportiamo le sintesi.

“Riduciamo la spazzatura.it”: Roberto Nieri (ATO Toscana Costa) ha descritto il progetto promosso dell’ATO 2 Rifiuti Lucca (prima della sua fusione nell’ATO Toscana Costa), che ha coinvolto i Comuni di Borgo a Mozzano, Capannori, Camporgiano, Castelnuovo Garfagnana, Giuncugnano, Forte dei Marmi, Gallicano, Lucca, Pieve Fosciana, Seravezza, Viareggio. Il progetto ha preso avvio dal Protocollo d'Intesa per la riduzione della produzione dei rifiuti sottoscritto da 28 Comuni della Provincia di Lucca (sui 35 totali), e da un corso di formazione sul tema della prevenzione dei rifiuti rivolto a tecnici e amministratori comunali (oltre 40 iscritti). E’ stato poi creato un Tavolo Tecnico di Concertazione Permanente che ha individuato le linee di indirizzo; tra cinque Obiettivi strategici, i Comuni hanno individuato come prioritario quello volto a ridurre la produzione di rifiuti nella grande distribuzione attraverso: l'adozione di sistemi per la vendita di detersivi sfusi alla spina, il recupero della merce invenduta, l'adozione di cassette riutilizzabili per l'ortofrutta. Sulla base di tale obiettivo è stata pianificata la strategia per la ricerca della collaborazione della grande distribuzione ma, visti i risultati non lusinghieri in termini di adesione di questi operatori, è stato deciso di coinvolgere anche la piccola distribuzione, e Confcommercio e Confesercenti hanno richiesto la partecipazione ai negozi al dettaglio. Per incentivare le adesioni si è deciso: l'acquisto da parte dei Comuni dei contenitori dei detersivi alla spina e l'affidamento in comodato gratuito agli esercizi aderenti; l’acquisto e fornitura gratuita, a cura dell’ATO, del primo stock di flaconi agli esercizi aderenti. Raccolte le adesioni, è partita la campagna di comunicazione e sensibilizzazione. Attualmente 47 esercizi (piccoli supermercati, erboristerie, negozi “bio”, alimentari, agrarie, tabaccherie, ambulanti, ecc) hanno installato distributori di detersivi (per piatti, pavimenti, bucato, ecc.) nella maggior parte dei casi ecocompatibili e, tra l’altro, prodotti in Toscana.

“Una scuola a consumo ridotto”: Piero Simoni (docente presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Ferraris-Brunelleschi (Empoli) ha descritto l’articolazione dei progetti, realizzati e in corso di realizzazione da parte dell’Istituto scolastico, dedicati al tema dei rifiuti e al risparmio energetico. Il progetto sui rifiuti prevede la raccolta differenziata della carta, della frazione organica dei rifiuti e del “multimateriale” (alluminio, vetro, plastica e tetrapak) in ogni classe, negli ambienti comuni, nei laboratori e negli uffici. I risultati della raccolta vengono diffusi a fine anno in una piccola mostra allestita nei locali della scuola. Sulla base dei risultati del lavoro svolto, dei dati raccolti dagli alunni durante l'anno, e della buona partecipazione delle classi, ha preso le mosse il progetto relativo al risparmio energetico, attraverso il quale si ricerca di promuovere comportamenti virtuosi nei consumi di energia e, se possibile, di valutare il risparmio conseguente. I risultati ottenuti durante lo scorso anno scolastico hanno permesso all’Istituto di vincere il “Premio Toscana Ecoefficiente 2007-2008” per la sezione “Buone pratiche dei cittadini”, nonché il “Premio di eccellenza” per la raccolta differenziata e il risparmio energetico a scuola. La Giuria ha sottolineato non solo l’importanza dell’azione di recupero di multimateriale e di carta a livello dell’intera comunità scolastica, ma anche l’azione di sensibilizzazione riguardo i consumi energetici nelle classi, nei laboratori e negli uffici, con la misurazione dei consumi e la valutazione dei risparmi energetici effettuati. Il proseguimento del progetto, in fase di definizione, riguarderà probabilmente il tema della riduzione della produzione dei rifiuti.

 

“L'ufficio con l'acqua in brocca”: Giuseppe Torelli (Comune di Firenze, Direzione Risorse Finanziarie - Servizio Centrale Acquisti Sistemi di e-Procurement) ha illustrato i progetti “Acqua, bene in Comune” e quello sulla riduzione e la raccolta dei rifiuti. I due progetti rientrano in una serie di complessi interventi ed azioni tesi a sviluppare l’acquisizione di beni e servizi improntati all’ecosostenibilità che da alcuni anni l’Amministrazione Comunale di Firenze sta promuovendo. L’impegno di analisi e di studio verso le suddette tematiche è stato sviluppato secondo una logica trasversale nei confronti delle molteplici attività svolte dal Comune al fine di promuovere la diffusione di una cultura che sostenga e converga con le politiche e le azioni per lo sviluppo locale sostenibile e la coesione sociale dei territori. Nelle diverse sedi comunali, dopo l’analisi delle acque ed il ripristino delle tubature, sono stati installati 68 nuovi erogatori di acqua dell’acquedotto (che diventeranno 80 entro l’anno), a temperatura ambiente, refrigerata o gassata, affiancati da distributori di bevande e snack equosolidali (175 in totale). La ditta che è incaricata di installare i distributori è obbligata a fornire i distributori di acqua potabile e ad assumersene i costi di manutenzione, mentre il costo dell’acqua è a carico del Comune. Oltre alla sensibilizzazione sull’uso dell’acqua potabile (circa 4.000 dipendenti comunali, e 185.000 utenti annuali), il progetto è assai significativo per il fatto che vengono eliminate le bottiglie di plastica. In un anno, infatti, si risparmiano 250mila bottigliette di plastica da mezzo litro, pari a sette tonnellate in meno di rifiuti in discarica. Oltre a questo lavoro di riduzione dei rifiuti si è predisposta la raccolta differenziata in tutte le sedi comunali, con l’affidamento della raccolta e conferimento delle diverse frazioni di rifiuti alle ditte di pulizia.

 

Arpat Toscana, Testo di questo numero a cura di: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
http://www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/122-09-buone-pratiche/

 

 
Share |

I distributori di prodotti sfusi

Contenitore a gravità per cibo secco

 

Contenitore a paletta per cibo secco

 

Distributore per vino alla spina

 

Ecobox per detersivi alla spina


 

 

 

 

 

Impianto acqua alla spina

Sondaggio

Quali prodotti alla spina acquisti più di frequente?
 

Comprare sfuso...

Comprare sfuso permette un risparmio economico, di risorse e per l'ambiente.

 

Per il consumatore

- igiene e sicurezza

- possibilità di provare e mischiare più prodotti

- possibilità di vedere costantemente qualità ed integrità del prodotto

- ecosostenibilità (riduzione rifiuti e packaging)

- comodità e libertà di acquisto (possibilità di acquistare la quantità desiderata)

 

Per il venditore

- margine di guadagno più elevato (40-50%)

- ecocompatibilità

- rotazione dello stock

- ordine e grande assortimento dei materiali

- vendita di più prodotti in poco spazio

- merchandising (più prodotti a vista d'occhio)

 

 

Per l'ambiente

- mancanza di confezione

- riciclo dei contenitori

- riduzione dei costi di trasporto - filiera corta

 

 


Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione accetto la Policy sui cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information