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Portafoglio e ambiente, ritorno al passato

In questi giorni fa notizia la proposta della provincia di Trento di dotare una decina di locali del capoluogo, che aderiscono all'iniziativa, di contenitori per gli avanzi e tappo per la bottiglia di vino.


Il simpatico slogan dell'iniziativa è «Ri-gustami a casa: col tuo cibo riempi il frigo, non il cestino»: le vaschette distribuite nella fase sperimentale di sei mesi saranno in totale 40 mila. Tale soluzione, attiva già da diversi anni in America, mira a ridurre l'impatto ambientale del settore ristorativo trentino.

Il nostro è infatti un periodo di forte sensibilità ambientale in cui si tende a valorizzare tutte quelle soluzioni che contribuiscono alla salvaguardia dell'ambiente. Se a tali soluzioni abbiniamo anche un risparmio economico per il consumatore si riesce ad abbinare due condizioni favorevoli.

Non a caso in questo periodo si stanno sviluppando in tutta Italia i distributori alla spina di cibo secco sfuso (pasta, cereali, riso ...) e di liquidi (vino, olio, latte, acqua, succhi ...). Tale soluzione, infatti, permette una riduzione del packaging e di bottiglie (riutilizzo del vuoto) contribuendo alla salvaguardia dell'ambiente e contemporaneamente garantisce un risparmio per il consumatore grazie alla riduzione dei costi e all'eliminazione degli intermediari.  Utilizzando prodotti alla spina si stima un risparmio di 850 euro circa annui a famiglia. In questi punti vendita il consumatore, oltre a trovare varie tipologie di prodotti sfusi, trova anche diverse soluzioni miranti alla salvaguardia dell'ambiente: biocompattatori, sacchetti per la raccolta differenziata.

Anche le soluzioni di acquisto in azienda o di raccolta in campo dei prodotti agricoli sono sostenibili ambientalmente (prodotti a km 0) ed economicamente (filiera corta).

Esaminando queste soluzioni mi chiedo: non sarà tutto questo un ritorno al passato? I nostri nonni non tornavano a casa con la busta degli avanzi del ristorante? Non acquistavano i prodotti dai sacchi nelle "botteghe"? Non mangiavano i prodotti della loro terra?

Ho l'impressione che stiamo lentamente tornando alle nostre origini contadine abbandonando la società consumistica dei giorni nostri con inevitabili guadagni per l'ambiente e il nostro portafoglio.

 
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Sondaggio

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Comprare sfuso...

Comprare sfuso permette un risparmio economico, di risorse e per l'ambiente.

 

Per il consumatore

- igiene e sicurezza

- possibilità di provare e mischiare più prodotti

- possibilità di vedere costantemente qualità ed integrità del prodotto

- ecosostenibilità (riduzione rifiuti e packaging)

- comodità e libertà di acquisto (possibilità di acquistare la quantità desiderata)

 

Per il venditore

- margine di guadagno più elevato (40-50%)

- ecocompatibilità

- rotazione dello stock

- ordine e grande assortimento dei materiali

- vendita di più prodotti in poco spazio

- merchandising (più prodotti a vista d'occhio)

 

 

Per l'ambiente

- mancanza di confezione

- riciclo dei contenitori

- riduzione dei costi di trasporto - filiera corta

 

 


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